Ciclo P.02 — I cicli pittorici

Zatrzymane w Pamięci

Fermate nella memoria · 2004–2006

Fra il 2004 e il 2006 l’artista raccoglie sotto un unico titolo una serie di pastelli in cui il ricordo prende forma di stanze e di strade: una fenditura di luce in un campo verde, una porta spalancata su un cammino chiaro, un drappo che si serra. Le figure sono ombre — sedute, inginocchiate, in piedi sulla soglia.

Il tratteggio fitto, a piccole croci, dà a ogni scena la consistenza di un tessuto: la memoria non è un’immagine nitida ma una trama, e la luce deve attraversarla. Ogni foglio porta il titolo autografo accanto alla firma.

02

I due tempi

2004 · 2006

Il ciclo nasce nell’ottobre del 2004, e nasce scuro: nei primi fogli la luce è una fenditura che scende in un campo verde, un fascio che taglia il buio, e le figure stanno ai suoi piedi — sedute, inginocchiate. Sono le due Attese; accanto a loro la Disperazione, un drappo che si serra attorno a una figura velata.

Due anni dopo il registro cambia: le tre Droga del 2006 aprono una porta nella parete, e dalla porta esce un cammino di luce che scende verso chi guarda. Le figure restano ombre, ma adesso stanno sulla soglia: qualcuna guarda la strada, qualcuna la percorre.

Il titolo del ciclo — fermate nella memoria — dice il metodo: ciò che la memoria trattiene torna come stanza, soglia, strada. A catalogo il ciclo conta anche un settimo foglio, che porta il solo nome del ciclo.

Le parole del ciclo, però, non nascono qui. «Attesa» è un titolo che l’artista aveva già scritto a matita su un foglio di progetto, sotto due figure in piedi su un plinto: una scultura mai eseguita. Il ciclo dipinto non sviluppa quei progetti — ci ripesca dentro il proprio lessico.

I tre stati del ciclo
  • Oczekiwanie l’attesa
  • Rozpacz la disperazione
  • Droga il cammino