Zatrzymane w Pamięci
Fermate nella memoria · 2004–2006
Fra il 2004 e il 2006 l’artista raccoglie sotto un unico titolo una serie di pastelli in cui il ricordo prende forma di stanze e di strade: una fenditura di luce in un campo verde, una porta spalancata su un cammino chiaro, un drappo che si serra. Le figure sono ombre — sedute, inginocchiate, in piedi sulla soglia.
Il tratteggio fitto, a piccole croci, dà a ogni scena la consistenza di un tessuto: la memoria non è un’immagine nitida ma una trama, e la luce deve attraversarla. Ogni foglio porta il titolo autografo accanto alla firma.
Le stanze
I sei fogli del ciclo nell’ordine dei suoi due tempi: prima le attese e la disperazione del 2004, poi le tre strade del 2006. Sempre a colori: il verde cupo e il blu della notte sono l’opera.
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Apri la scheda → AW.P.0025 Oczekiwanie
Attesa2004 · pastello · 50 × 60 cm
collezione privata -
Apri la scheda → AW.P.0026 Oczekiwanie
Attesa2004 · pastello · 50 × 60 cm
collezione privata -
Apri la scheda → AW.P.0028 Rozpacz
Disperazione2004 · pastello · 50 × 60 cm
collezione privata -
Apri la scheda → AW.P.0023 Droga
Il cammino2006 · pastello · 50 × 60 cm
collezione privataSulla soglia due figure: una d’ombra, una di luce.
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Apri la scheda → AW.P.0024 Droga II
Il cammino II2006 · pastello · 50 × 60 cm
collezione privata -
Apri la scheda → AW.P.0027 Droga III
Il cammino III2006 · pastello · 50 × 60 cm
collezione privata
I due tempi
2004 · 2006Il ciclo nasce nell’ottobre del 2004, e nasce scuro: nei primi fogli la luce è una fenditura che scende in un campo verde, un fascio che taglia il buio, e le figure stanno ai suoi piedi — sedute, inginocchiate. Sono le due Attese; accanto a loro la Disperazione, un drappo che si serra attorno a una figura velata.
Due anni dopo il registro cambia: le tre Droga del 2006 aprono una porta nella parete, e dalla porta esce un cammino di luce che scende verso chi guarda. Le figure restano ombre, ma adesso stanno sulla soglia: qualcuna guarda la strada, qualcuna la percorre.
Il titolo del ciclo — fermate nella memoria — dice il metodo: ciò che la memoria trattiene torna come stanza, soglia, strada. A catalogo il ciclo conta anche un settimo foglio, che porta il solo nome del ciclo.
Le parole del ciclo, però, non nascono qui. «Attesa» è un titolo che l’artista aveva già scritto a matita su un foglio di progetto, sotto due figure in piedi su un plinto: una scultura mai eseguita. Il ciclo dipinto non sviluppa quei progetti — ci ripesca dentro il proprio lessico.
- Oczekiwanie l’attesa
- Rozpacz la disperazione
- Droga il cammino