La prima volta che parte
Il simposio di scultura in legno di Moravany nad Váhom, presso Piešťany, cura teorica di Tomáš Štraus. Antonina è l’unica partecipante straniera. Ne esce «Ręce», cinque blocchi di rovere alti due metri da cui si protendono mani.
Un cronista di Pravda la vede lavorare e scrive che l’opera «risveglia alla parola una possente forma arcaica, da cui si protendono le mani dell’uomo, dell’uomo che chiama e che vince». L’anno dopo výtvarný život la dà fra le opere più alte dell’intera collezione di Moravany. La scultura è ancora là, nel parco del castello.