AW.S.0010
Orzeł
Aquila
- Anno
- 1978
- Materiale
- arenaria di Brenna
- Misure
- 150 × 750 cm
- Ubicazione
- Ambasciata di Polonia, Mosca
L’opera
L’aquila per l’atrio dell’Ambasciata polacca a Mosca nasce da un concorso nazionale che Antonina vince nel 1975. Al rilievo — sette metri e mezzo di arenaria di Brenna — lavora già nell’estate del 1977, e nel 1978 lo monta in loco.
Nel racconto che ne fa anni dopo rievoca le tensioni politiche del cantiere attorno a quell’aquila «senza corona»: un’opera pubblica polacca nel cuore di Mosca, negli anni in cui anche un simbolo araldico è materia delicata.
Altre fotografie
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Catalogo «Antonina Wysocka-Jonczak», Volumen 1999 — foto Jacek Sowicki, Zygmunt Halka, Janusz Witkowski, Maciej Jonczak, Thea Henkel -
Veduta d'insieme dell'intero rilievo: è la sola immagine che mostri tutti e sette metri e mezzo. -
Due delle quattro tavole: lo squarcio orizzontale e il campo modulare, redazioni non eseguite. -
Le due riprese portano ciascuna due tavole: sono le quattro redazioni del rilievo, e la tavola superiore di questa coppia è la soluzione eseguita. -
Il rilievo disegnato come una banda di lastre accostate, con lo squarcio a due labbra al centro. -
Il fregio provato dentro il riquadro incassato in una parete a corsi orizzontali, col pavimento rigato che converge verso di lui: l'atrio, prima che esistesse. -
Pianta e prospetto di una composizione lineare in cinque elementi
Dalla stampa e dai documenti
I ritagli, gli inviti e i documenti dell’archivio che parlano di quest’opera, già pubblicati nella Rassegna.