L’opera
Due volumi verticali di legno chiaro, cresciuti insieme: quello dietro, più alto, è aperto da una fenditura stretta; quello davanti si divide in basso in due gambe. Le teste sono appena sbozzate e la superficie è tenuta ruvida.
Porta la data dell’anno in cui Antonina si diploma all’Accademia di Belle Arti di Varsavia, nello studio del professor Marian Wnuk. E non è sola: dello stesso 1966 è un gruppo di cinque o sei figure stanti, modellate e non intagliate, che il legno viene dopo — le due cose più antiche del catalogo sono due stati di una stessa idea.