Anioły
Gli angeli · 2000–2009
Accanto alla scultura, il pastello — e nel pastello, dal 2000, gli angeli. Figure frontali ad ali spiegate che riempiono il foglio, costruite con un tratteggio fitto e incrociato su fondi notturni: la luce non cade sulle figure, è la figura, bianco e oro che si addensano fino a farsi corpo.
Non sono immagini da chiesa: sono immagini di protezione, fatte quasi sempre per qualcuno. Molte portano una dedica scritta nel titolo, e quasi tutte sono rimaste nelle case delle persone a cui erano destinate.
La ragione
Perché angeliIl ciclo ha un inizio raccontato. Antonina comincia a dipingere angeli negli anni in cui il figlio Albert si ammala, e il primo foglio è per lui: porta il suo nome nel titolo, «Alberta Archanioł Rafał», l’arcangelo che nella tradizione accompagna chi è in viaggio e chi guarisce. Il foglio è del 2000 — l’anno in cui divide le giornate fra la corsia dell’ospedale e il Park Kazimierzowski, dove sta finendo il monumento ai maestri clandestini.
Il modo in cui il motivo le arriva, invece, è quasi un caso. In un ritratto che le dedica un settimanale nel 2009 — quello che la chiama «Antonina od aniołów», l’Antonina degli angeli — la giornalista racconta che l’artista entrò per caso in una galleria di Varsavia e sentì una cliente chiedere quadri con angeli; disse che avrebbe provato a dipingerli. È la giornalista, non lei, a lasciare aperta la domanda che chiude il passaggio.
Sono anni in cui lavora anche la pietra, e il motivo passa dal pastello alla scultura: una piccola figura in piedi, col capo cinto da un’arcata di luce, resta nel marmo della lapide che fa per il figlio — il lavoro che chiamerà il più difficile della sua vita.
Dlaczego anioły? Artystka przypadkiem weszła do jednej z warszawskich galerii, gdzie usłyszała rozmowę właścicielki z klientką, która pytała o obrazy z aniołami. Antonina powiedziała, że spróbuje je namalować. A może nie był to przypadek? Perché angeli? L’artista entrò per caso in una galleria di Varsavia, dove sentì la conversazione della proprietaria con una cliente che chiedeva quadri con angeli. Antonina disse che avrebbe provato a dipingerli. O forse non fu un caso?
La parete
Sei angeli, uno accanto all’altro. Il pastello si mostra sempre a colori: il fondo notturno, l’oro e il bianco delle ali sono l’opera stessa.
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Apri la scheda → AW.P.0002 Alberta Archanioł Rafał
L’Arcangelo Raffaele di Albert2000 · pastello · 40 × 50 cm
collezione privataIl primo angelo del ciclo; la dedica è nel titolo.
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Apri la scheda → AW.P.0004 Anioł
Angelo2000 · pastello · 40 × 50 cm
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Apri la scheda → AW.P.0056 Z cyklu Anioły
Dal ciclo «Anioły»2004 · pastello · 55 × 65 cm
collezione privata -
Apri la scheda → AW.P.0031 Anioł z dzieckiem
Angelo con bambino2009 · pastello · 50 × 60 cm
collezione privata -
Apri la scheda → AW.P.0091 Anioł
Angelo2004 · pastello · 30 × 40 cm
collezione privata -
Apri la scheda → AW.P.0093 Anioł
Angelopastello · 30 × 40 cm
collezione privata
Le dediche
Un angelo per ciascunoDal primo foglio il ciclo prende la sua natura: un angelo si fa per qualcuno, e il nome di chi lo riceve entra nel titolo, come una destinazione. L’anno del primo — il 2000 — è scritto accanto alla firma.
Così nel ciclo ci sono un angelo per Jacopo e uno per Simona, dipinti nello stesso 2005, e un secondo Arcangelo Raffaele, quello di Teresa. Sono fogli rimasti nelle case per cui sono nati.
Gli ultimi sono della fine del decennio: angeli a figura intera, frontali, con le ali spiegate ad abbracciare tutto il foglio. In quegli anni l’epiteto del settimanale è già diventato il modo in cui la si nomina.
Ed è l’ultimo anno del ciclo, il 2009, quello in cui raccoglie i pastelli in un volume e lo intitola soltanto «Malarstwo», pittura. Sul frontespizio c’è una riga sola, scritta a mano: «Dedico questo album al Figlio». Il ciclo comincia con un angelo intestato a lui e si chiude con un libro intestato a lui.
- Alberta Archanioł Rafał l’arcangelo Raffaele di Albert
- Tereski Archanioł Rafał l’arcangelo Raffaele di Teresa
- Anioł dla Jacopo un angelo per Jacopo
- Anioł dla Simony un angelo per Simona