Subiektywny
I busti espressivi · 1980–1999
Un busto frontale, un volto fermo e senza individualità — e su quel volto, ogni volta, accade qualcosa: una lastra cala sugli occhi, la materia si strappa sul petto, due mani di bronzo si giungono in un varco. Sono gli stati emotivi portati fuori, fatti forma: la soggettività, la lacerazione, il raccoglimento.
La serie si apre nel 1980 con i due «Subiektywny» — il Soggettivo — e attraversa quasi vent’anni. I volti restano impersonali apposta: in scena non c’è un ritratto ma uno stato, e chiunque deve potervisi riconoscere. Il legno è lucidato fino a specchiare la luce; il bronzo porta la sua patina.
I busti
Otto busti nell’ordine degli anni, tutti a colori: la patina dei bronzi e il legno lucidato a specchio sono parte dell’opera quanto la forma.
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Apri la scheda → AW.S.0007 Subiektywny
Soggettivo1980 · bronzo · 10 × 9 × 16 cm con la base
collezione privataLa versione piccola, in bronzo: il Soggettivo da tenere in mano.
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Apri la scheda → AW.S.0009 Z cyklu Subiektywny
Dal ciclo «Subiektywny»1980 · bronzo · 10 × 9 × 16 cm con la base
collezione privata -
Apri la scheda → AW.S.0059 Subiektywny I
Soggettivo I1980 · legno
Centrum Rzeźby Polskiej, OrońskoLa versione grande, in legno.
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Apri la scheda → AW.S.0022 Rozdarty
Lacerato1981–84 · mogano · h 50 cm
Muzeum Regionalne, Siedlce -
Apri la scheda → AW.S.0060 Rozdarty
Lacerato1984 · mogano
Centrum Rzeźby Polskiej, OrońskoStesso titolo, opera distinta: il Lacerato torna due volte nella serie.
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Apri la sala → AW.S.0021 Skupienie
Raccoglimento1986–87 · rovere nero, bronzo · h 57 cm, due elementi
Muzeum Regionalne, SiedlceNel varco del petto, due mani di bronzo giunte.
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Apri la scheda → AW.S.0013 Zranione Ego
Ego ferito1997 · mogano · tre elementi
Muzeum Regionalne, Siedlce -
Apri la scheda → AW.S.0002 Nadzieja
Speranza1999 · rovere nero · h 57 cm, tre elementi
Muzeum Regionalne, SiedlceLa chiusura della serie: il busto si apre in due metà, e nel varco sta una sfera di bronzo. Gemella materiale di Skupienie: stesso rovere nero, stessa altezza.
Gli stati
1980–1999I due «Subiektywny» nascono nel 1980: volti chiusi, sbarrati — e in uno dei due un occhio solo, innaturalmente ingrandito, che guarda da dietro lo sbarramento. È l’occhio interiore, ha scritto la critica: ognuno guarda il mondo dal filtro della propria esperienza, e un’oggettività piena non esiste. L’anno dopo «Subiektywny» riceve una menzione al Salone invernale d’arte di Radom.
Il Soggettivo vive due volte. In piccolo, nei due bronzi da tavolo rimasti in collezione privata; e in grande, nel legno, nelle versioni entrate nelle collezioni del Centrum Rzeźby Polskiej di Orońsko — quelle che salgono sui plinti quando la serie va in mostra. Stessa idea, due scale: l’una si tiene in mano, l’altra sta davanti come una persona.
Attorno ai due capostipiti cresce una famiglia di stati. Il «Rozdarty» — il Lacerato — torna due volte, in due opere distinte con lo stesso titolo: un petto che si strappa; un volto diviso in due metà sfalsate, ricucite da graffe d’ottone. Del 1981 è «Scalona», la Fusa; poi viene «Skupienie», il Raccoglimento, con le mani di bronzo giunte come in preghiera dentro il varco del petto; e nel 1997 «Zranione Ego», l’Ego ferito — una sagoma ritagliata da una cascata di fiamme, con l’ego più grande della figura. Chiude la serie, nel 1999, «Nadzieja» — la Speranza: il busto si apre in due metà, e nel varco che le separa sta una sfera di bronzo.
Ciò che tiene insieme la serie si vede prima ancora di leggerlo: il volto impersonale, fermo, uguale in tutti; e la superficie del legno portata a specchio, così che chi guarda vi si rifletta — e lo stato in scena diventi, per un momento, il suo.
- Subiektywny soggettivo
- Rozdarty lacerato
- Scalona fusa
- Skupienie raccoglimento
- Zranione Ego l’ego ferito
- Nadzieja speranza