Serie S.04 — Vocabolario formale

Subiektywny

I busti espressivi · 1980–1999

Un busto frontale, un volto fermo e senza individualità — e su quel volto, ogni volta, accade qualcosa: una lastra cala sugli occhi, la materia si strappa sul petto, due mani di bronzo si giungono in un varco. Sono gli stati emotivi portati fuori, fatti forma: la soggettività, la lacerazione, il raccoglimento.

La serie si apre nel 1980 con i due «Subiektywny» — il Soggettivo — e attraversa quasi vent’anni. I volti restano impersonali apposta: in scena non c’è un ritratto ma uno stato, e chiunque deve potervisi riconoscere. Il legno è lucidato fino a specchiare la luce; il bronzo porta la sua patina.

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Gli stati

1980–1999

I due «Subiektywny» nascono nel 1980: volti chiusi, sbarrati — e in uno dei due un occhio solo, innaturalmente ingrandito, che guarda da dietro lo sbarramento. È l’occhio interiore, ha scritto la critica: ognuno guarda il mondo dal filtro della propria esperienza, e un’oggettività piena non esiste. L’anno dopo «Subiektywny» riceve una menzione al Salone invernale d’arte di Radom.

Il Soggettivo vive due volte. In piccolo, nei due bronzi da tavolo rimasti in collezione privata; e in grande, nel legno, nelle versioni entrate nelle collezioni del Centrum Rzeźby Polskiej di Orońsko — quelle che salgono sui plinti quando la serie va in mostra. Stessa idea, due scale: l’una si tiene in mano, l’altra sta davanti come una persona.

Attorno ai due capostipiti cresce una famiglia di stati. Il «Rozdarty» — il Lacerato — torna due volte, in due opere distinte con lo stesso titolo: un petto che si strappa; un volto diviso in due metà sfalsate, ricucite da graffe d’ottone. Del 1981 è «Scalona», la Fusa; poi viene «Skupienie», il Raccoglimento, con le mani di bronzo giunte come in preghiera dentro il varco del petto; e nel 1997 «Zranione Ego», l’Ego ferito — una sagoma ritagliata da una cascata di fiamme, con l’ego più grande della figura. Chiude la serie, nel 1999, «Nadzieja» — la Speranza: il busto si apre in due metà, e nel varco che le separa sta una sfera di bronzo.

Ciò che tiene insieme la serie si vede prima ancora di leggerlo: il volto impersonale, fermo, uguale in tutti; e la superficie del legno portata a specchio, così che chi guarda vi si rifletta — e lo stato in scena diventi, per un momento, il suo.

Gli stati della serie
  • Subiektywny soggettivo
  • Rozdarty lacerato
  • Scalona fusa
  • Skupienie raccoglimento
  • Zranione Ego l’ego ferito
  • Nadzieja speranza