L’opera
Il 5 novembre del 1972, a matite colorate: un albero spoglio dai rami rossi, un sole rosso pieno dietro i rami, e in primo piano una grande foglia ocra accartocciata che getta un’ombra lunga sul campo azzurrino.
L’autunno è una parola che le resterà addosso — tornerà nei titoli per trent’anni, in un progetto di disco, in un cielo dipinto a olio nel 2007 — ma questo foglio è la prima volta, e la più semplice: un albero, un sole, una foglia caduta.