Hiroszima
Hiroshima
- Anno
- 1969
- Materiale
- noce
- Misure
- quattro elementi · h 220 cm
- Ubicazione
- Muzeum Regionalne, Siedlce
- Esposizioni
-
- Personale alla «Stara Kordegarda», Łazienki, Varsavia, 1974
- «Przemijanie» — Muzeum Regionalne, Siedlce, 2009
- «Zatrzymana w drodze» — Centrum Rzeźby Polskiej, Orońsko, 2011
- In relazione con
-
- Wygnanie, 1968 Apri la scheda → Il gruppo dell’anno prima, dieci elementi di legno in cammino.
L’opera
Quattro alte tavole di noce, in piedi una accanto all’altra; in ciascuna una figura umana è stata tolta, non aggiunta. Quello che si vede è il vuoto che la figura ha lasciato — una sagoma passante, scavata nello spessore del legno, che a seconda della luce si legge come corpo o come assenza.
È la forma di un fatto preciso. A Hiroshima, dopo l’esplosione, sulle superfici restarono le ombre delle persone vaporizzate: l’artista imprime quelle tracce nella venatura del legno, e ne fa dei negativi di figura — che, ha scritto la critica, gridano il loro tragico più forte di qualunque gesto.
La scultura non nasce da una commissione. Sono gli anni in cui il tema del martirologio è dappertutto, e l’artista lo racconta con parole sue in un’intervista del 2009: per non fare «Auschwitz» pensò a Hiroshima — anche là c’era il morire, anche là le vittime di una guerra, e attraverso l’annientamento dell’uomo quel luogo lontano le divenne vicino. Il gruppo è del 1969, l’anno dopo l’Esilio, e la prima esposizione che lo documenta è la personale varsaviana del 1974.
Altre fotografie
-
Antonina passa uno straccio su una delle tavole, distesa sul parquet: la messa a punto del gruppo, due giorni prima che lo si veda in piedi. -
Le tavole a terra, una accanto all’altra, e l’artista dietro di loro; sul fondo della sala altre tavole sono già in piedi. -
Il gruppo montato nell’angolo della sala, visto da vicino: le sagome umane passanti si leggono una dietro l’altra. -
-
Nove studi di figura entro lastra