Grandi legni
Il legno monumentale · 1968–1971
Prima dei dischi e prima del bronzo, il legno: tra il 1968 e il 1971 Antonina costruisce le sue opere più grandi — composizioni a più elementi, figure alte come persone che stanno in piedi insieme, come una folla. Mogano, noce, rovere: tronchi e tavole intere, scavati fino a far passare la luce.
Sono opere pensate per stare all’aperto e per stare in gruppo: nascono nei parchi e nei simposi, e ancora oggi si spostano — da un museo all’altro, da un allestimento all’altro — senza perdere la natura di insieme.
La sala
Le composizioni fotografate all’aperto, negli anni in cui sono nate. Il bianco e nero è quello delle stampe d’epoca.
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Apri la sala → AW.S.0028 Wygnanie
Esilio1968 · mogano, olmo
dieci elementi · h 140 cm · Centrum Rzeźby Polskiej, Orońsko -
Apri la sala → AW.S.0019 Hiroszima
Hiroshima1969 · noce
quattro elementi · h 220 cm · Muzeum Regionalne, Siedlce -
Apri la sala → AW.S.0040 Ręce
Mani1971 · rovere
h 200 cm · Moravany nad Váhom, presso Piešťany (Slovacchia)Nata al simposio del legno di Moravany nad Váhom, presso Piešťany.
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Apri la sala → AW.S.0113 U progu życia
Sulla soglia della vita1970 · mogano
h 110 cm · Płock, parco cittadinoLa prima opera nata en plein air.
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Apri la scheda → AW.S.0127 W uwięzi
In prigionia1971 · legno (noce, acero)
h 130–140 cm
Il gruppo e la scena
Ogni mostra, un allestimentoUn’opera a più elementi non ha una posa fissa: le figure si dispongono a ogni mostra in modo nuovo, e la disposizione appartiene all’allestimento, non all’opera.
Wygnanie vive oggi al Centrum Rzeźby Polskiej di Orońsko, ed è tornato in scena nel 2021 alla personale «Wspomnienie» del Muzeum Regionalne di Siedlce, dove i grandi legni hanno avuto una sala intera.
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Wygnanie allestito alla mostra «Wspomnienie», Siedlce 2021.
Fotografia dell’archivio di famiglia
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La sala dei legni alla stessa mostra: quattro steli in fila sul parquet.
Fotografia dell’archivio di famiglia