Serie S.05 — Vocabolario formale

Grandi legni

Il legno monumentale · 1968–1971

Prima dei dischi e prima del bronzo, il legno: tra il 1968 e il 1971 Antonina costruisce le sue opere più grandi — composizioni a più elementi, figure alte come persone che stanno in piedi insieme, come una folla. Mogano, noce, rovere: tronchi e tavole intere, scavati fino a far passare la luce.

Sono opere pensate per stare all’aperto e per stare in gruppo: nascono nei parchi e nei simposi, e ancora oggi si spostano — da un museo all’altro, da un allestimento all’altro — senza perdere la natura di insieme.

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Il gruppo e la scena

Ogni mostra, un allestimento

Un’opera a più elementi non ha una posa fissa: le figure si dispongono a ogni mostra in modo nuovo, e la disposizione appartiene all’allestimento, non all’opera.

Wygnanie vive oggi al Centrum Rzeźby Polskiej di Orońsko, ed è tornato in scena nel 2021 alla personale «Wspomnienie» del Muzeum Regionalne di Siedlce, dove i grandi legni hanno avuto una sala intera.

  • Le figure lignee di Wygnanie disposte in sala su un basamento chiaro, coi piedi scolpiti fra le figure

    Wygnanie allestito alla mostra «Wspomnienie», Siedlce 2021.

    Fotografia dell’archivio di famiglia

  • Sala di museo con parquet e quattro alte steli lignee scolpite in fila, piccoli bronzi dorati su plinti a destra

    La sala dei legni alla stessa mostra: quattro steli in fila sul parquet.

    Fotografia dell’archivio di famiglia